Green New Deal: la proposta americana

Il Green New Deal nasce negli Stati Uniti su istanze democratiche già negli anni 90 ed è in primo luogo la risposta (un patto) di fronte all’emergenza dei cambiamenti climatici e delle disuguaglianze sociali.

Il nome fa riferimento al New Deal, un insieme di riforme sociali ed economiche e progetti di lavori pubblici intrapresi dal presidente Franklin D. Roosevelt per far fronte alla Grande Depressione.

Il New Deal verde combina l’approccio economico di Roosevelt, spostandosi su scala globale con idee moderne come l’efficienza nell’impiego delle risorse, la lotta ai cambiamenti climatici, ma anche alle disuguaglianze sociali, fino a includere l’assistenza sanitaria, l’aumento dei salari minimi e la prevenzione dei monopoli.

Il Green New Deal in Europa

Nel 2020, per la prima volta in Europa, siamo di fronte a una legge vincolante per tutti i Paesi UE che sancisce il raggiungimento della neutralità delle emissioni entro il 2050. 

Appena insediatasi alla presidenza della Commissione Europea, Ursula von der Leyen (nonostante ben altre emergenze in questo momento catalizzino l’attenzione) ha fatto chiaramente capire che avrebbe posto i temi dei cambiamenti climatici, di sostenibilità e della Circular Economy al centro del proprio mandato.

Il progetto normativo comunitario si propone così di favorire una transizione equa e giusta verso un’economia sostenibile e con impatto ambientale a zero emissioni in tutti i Paesi membri. Il focus è soprattutto sulla realizzazione di una trasformazione equilibrata, che non lasci indietro nessun cittadino e regione del blocco UE.

Transizione energetica ma non solo

La legge parte dalla decarbonizzazione del settore energetico, che rappresenta il 75% delle emissioni inquinanti, ma la trasformazione riguarderà tutto il sistema di produzione industriale. L’Europa vuole innovare l’intero comparto e porsi come  leader mondiale nell’economia verde.

Il progetto pone un cambiamento anche nel nostro stile di vita, coinvolge le nostre case, i nostri luoghi di lavoro, includendo l’edilizia e favorendo progetti di nuovi edifici e la manutenzione degli esistenti in un’ottica di risparmio energetico.

Verranno stanziati 1000 miliardi di euro in 10 anni. Numeri importanti che dimostrano un impegno concreto.

L’impegno di Ecodyger

Ecodyger partecipa, insieme ad altre 110 importanti aziende italiane, al Manifesto “Uscire dalla pandemia con un nuovo Green Deal per l’Italia”. (leggi il manifesto, PDF)

Un nuovo Green Deal è la via da seguire per una ripresa forte e duratura in termini assoluti e che ponga la dovuta attenzione sulle emergenze emerse dalla pandemia in corso.

L’Italia green lo è già nei colori della bandiera e nel suo patrimonio naturale, ma non basta, la scelta è andare oltre. Le nostre produzioni di qualità e i nostri livelli di eccellenza vanno sempre più integrati con modelli di economia circolare, mirando l’end of waste. L’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili dovranno essere sempre più implementati. L’agricoltura sostenibile può rappresentare il rilancio delle campagne e delle aree rurali e grazie al programma di rigenerazione urbana rappresenta un cambiamento anche negli stili di vita urbani. Coinvolgendoci tutti.

Il Manifesto è stato inviato anche al Governo e ai Parlamentari di maggioranza e di opposizione, nonché ad esponenti delle Istituzioni europee.

Approfondisci il tema con noi!

di Francesco Paolillo – CEO ECODYGER Srl Società Benefit