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Gassman convince Roma a pulire la mondezza.

  •   luglio 27th, 2015
  •   Categoria: News
  •   Pubblicato da: Ecodyger

Questo il Tweet-proposta lanciato in questi giorni dal noto attore e regista romano divenuto subito virale e che in un batter d’ali ha sollevato tanto interesse, apprezzamenti, critiche ma soprattutto una positiva presa di coscienza. La stessa, è stata subito trasformata da centinaia di romani in azioni positive e concrete sotto il comune denominatore della hashtag #Romasonoio.

Tweet Roma Sono Io

In sostanza, contro il progressivo degrado della città sotto gli occhi di tutti e pubblicizzato ahinoi anche da diversi media internazionali; l’attore invita i romani a rimboccarsi le maniche e “dare un esempio di civiltà a chi ci governa ed a chi ci insulta”. Un chiaro monito a spronare tutti i cittadini scrivendo “Ne saremmo fieri ed obbligheremmo l’amministrazione a reagire. Roma è nostra”. Un degrado annunciato e poche reali iniziative da parte delle istituzioni. Se come detto tanti, tantissimi cittadini si sono schierati apertamente dalla parte di Gassman, per tanti altri il Tweet divenuto virale è stata l’occasione per sottolineare un altro aspetto della questione.

Donna pulisce con scritta Roma Sono Io

In sostanza, perché deve essere il cittadino a pulire e tenere decorosamente le strade e le centinaia di piazze e piazzette della città eterna? Queste attività di servizio di pulizia e gestione dei rifiuti comunali non devono già essere garantite e finanziate tramite le non poco rilevanti tasse appositamente definite ed istituire e definite per garantire un adeguato servizio di pulizia e gestione dei rifiuti comunali? Parliamo di TASI, TARI, IMU, ecc (link nostro articolo in materia) che sono state tanto discusse e celebrate, ma alla fine sembra che le istituzioni tramite il lavoro appaltato alle aziende ex-municipalizzate, AMA Roma S.p.A. caso specifico di Roma non riescano a garantire un adeguato servizio.

Spaesamento generale

A Roma, come riporta anche il grande Gigi Proietti, riprendendo l’iniziativa lanciata da Gassman, si sta assistendo ad uno spaesamento generale. Il famoso attore capitolino prosegue con amarezza dicendo che sembra che non si sappia più cosa fare, sono arrivate troppe cose e tutte insieme: mafia capitale, il collasso dei trasporti pubblici, l’emergenza rifiuti.

Stiamo parlando nello specifico di Roma, ma la stessa sembra essere in buona compagnia, seguita da quasi tutte le più importanti città italiane, da nord a sud da est ad ovest, isole super comprese.

Mercati rionali, un primo campanello di allarme

Già nel 2013, noi di Ecodyger eravamo stati interpellati da alcuni rappresentanti capitolini della prima municipalità di Roma che ci segnalavano la difficoltà di gestire il rifiuto organico prodotto durante i mercati rionali giornalieri. Fra questi, uno dei più antichi e di fascino rappresentato dal mercato rionale di piazza Sant’Eustachio a Trastevere.

Mercato trastevere

Senza perdere tempo, ci eravamo impegnati a mettere in piedi un’attività pratica in loco, per dimostrare l’aiuto che le nuove tecnologie possono portare all’annoso problema della raccolta e trasporto dei rifiuti organici, specialmente nel cuore delle grandi città d’arte.

Mercato di Trastevere

Laddove è difficile raggiungere le aree pedonali e dove anche la mala abitudine del parcheggio selvaggio contribuisce a non permettere l’arrivo dei mezzi preposti alla del rifiuto umido-organico, è utile e risolutivo pensare ad una drastica riduzione dello stesso direttamente alla fonte.

Mercato rionale

Il tutto senza dimenticare l’enorme contributo che si darebbe alla riduzione della costante e massiccia presenza di animali selvatici, fra i quali topi e gatti randagi se la devono vedere anche con la presenza di uccelli fra i quali spicca anche la presenza di gabbiani.

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Ecodyger elimina tutti i rifitui organici del mercato

Il tutto si è svolto durante una tipica giornata di mercato e lo scarto umido-organico prodotto nelle varie fasi dello stesso è stato gestito direttamente in loco nel locale adiacente alla piazza messo a disposizione da AMA Roma. Sono stati gestiti e rigenerati oltre un centinaio di litri di scarti prevalentemente rappresentati da frutta, verdura ed un po’ di pesce.

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Il tutto restituendo a fine processo pochi kg di residuo solido, privo di cattivi odori, privo di germi e batteri e soprattutto in questo caso specifico pari a meno dell’85-90% del volume-peso originali.

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Pensate a quante prese giornaliere e settimanali in meno del rifiuto umido stesso sarebbero possibili, soprattutto se si pensa alla lunga stagione calda dove bastano poche ore per avere fastidiosi odori e percolati nel bel mezzo della piazza e dei vicoli del quartiere.

Una volta portata a termine l’iniziativa è stata evidenziata la bontà della soluzione che di fatto evitava l’invio due-tre volte al giorno del mezzo e personale preposto alla raccolta dell’umido. Fra le altre cose è da notare che a volte, il mezzo stesso è incapace di raggiungere la destinazione per tempo a causa delle vie e dei vicoli di accesso alla piazza bloccati dal parcheggio selvaggio di auto e furgoni.

Ci sono stati rivolti i complimenti per l’evidente risultato e la quantificabile riduzione % del problema ma anche e soprattutto il più classico dei commenti delle istituzioni “vi faremo sapere” una volta fatte le nostre opportune valutazioni.

Inutile raccontarvi quale sia stato il seguito dell’iniziativa, dove lo schieramento politico a fine mandato preferiva non abbracciare un’iniziativa che sarebbe stata a vantaggio dello schieramento in procinto di insediarsi e viceversa. Le recentissime vicissitudini che hanno coinvolto la gestione intera della città e dei suoi servizi sono poi storia nota e di cronaca con ampio eco nazionale e ahinoi internazionale..

Nonostante tutto, per noi di Ecodyger è stata un’ottima dimostrazione sul campo che è poi stata capita ed apprezzata in tante altre parti e ci spiace un po’ sottolinearlo, soprattutto al di fuori del nostro paese, vedi vicina Francia, Svizzera ed Austria.

In conclusione

Speriamo che qualche d’uno che oggi strizza l’occhio al citato Tweet, se ne ravveda ed incominci veramente a pensare alle proposte serie e concrete che già oggi potrebbero nel loro piccolo aiutare la comunità senza dover contare solo sulla buona volontà dei cittadini che per amore della propria città scendono direttamente in strada armati di scopa e paletta.

Per tutti quei comuni che fossero interessati a conoscere in modo più approfondito Ecodyger ed i suoi vantaggi per l’intera comunità, non esitate a contattarci. Noi siamo presenti e con un pizzico di orgoglio ancora una realtà tutta Made in Italy.