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Ecco Pizza & Pasta ricicla i rifiuti che produce con Ecodyger

  •   agosto 3rd, 2015
  •   Categoria: About Ecodyger
  •   Pubblicato da: Ecodyger
Giuseppe Esposito di Ep S.p.a.

L’azienda: 18 milioni di pasti serviti ogni anno

Ep S.p.a. eccellenza italiana della ristorazione collettiva presenta all’Expo di Milano un nuovo format che punta all’estero.

Fondata a Napoli da Pasquale Esposito con la sua grande voglia di fare impresa, l’azienda – che la gestisce assieme al fratello Ciro e ai figli Giuseppe, Salvatore, Giovanna – conta oggi più di mille dipendenti e fattura oltre 60 milioni di euro. Vanta trenta centri di produzione dislocati in tutto il Paese con sedi operative in Campania, Lombardia, Lazio, Puglia, Sicilia, Dubai, Cracovia. Ogni anno serve 18 milioni di pietanze e fornisce 6 milioni di buoni pasto. Il tutto senza dimenticare i più sfortunati cui sono dedicati numerosi progetti a sfondo sociale.

Con dieci diverse certificazioni di qualità riconosciute a livello internazionale che spaziano dall’impatto ambientale alla rintracciabilità, dalla sicurezza alimentare a quella dei lavoratori, dalla responsabilità sociale ai processi di produzione, dall’attenzione al servizio alla correttezza dell’amministrazione, dalla capacità di evolvere di continuo alla soddisfazione del cliente, la Ep di Napoli è tra le aziende più innovative di un settore in rapida crescita in Italia e nel mondo: quello della ristorazione collettiva.

Un’azienda ad alto sviluppo tecnologico

Dotata dei più moderni sistemi informatici per venire incontro alle diverse richieste del mercato, Ep è specializzata nel soddisfare le esigenze di ospedali e mense scolastiche consentendo a studenti e degenti di dialogare con i centri di approvvigionamento attraverso l’uso di tablet e smartphone. Anche i supporti tecnici e logistici rispondono agli stessi criteri con carrelli e vassoi dotati di apparecchiature per il caldo e per il freddo. Perfino il design dei vassoi e il loro peso sono studiati per il maggior comfort possibile.

Nulla è lasciato al caso e tutto risponde a una logica fortemente orientata a mettere l’interlocutore a proprio agio tenendo conto delle sue preferenze, delle intolleranze, delle possibili allergie. Tutto ciò spiega uno sviluppo costante nel tempo che a fine 2015 dovrebbe sollevare il giro di affari a 70 milioni grazie anche alle molte caserme servite in tutto il paese, ai ministeri e agli enti religiosi che si affidano alle cure del gruppo partenopeo in numero sempre maggiore.

L’esperienza maturata in casa, unita a un’accorta gestione finanziaria, consente oggi all’azienda di guardare oltre i confini nazionali e tentare la via dell’internazionalizzazione. Dallo scorso anno opera negli Emirati Arabi e nell’aeroporto di Erbil dove tutto è confezionato con prodotti italiani. Da qualche mese è sbarcata a Cracovia, in Polonia, con un interessante investimento presso il nascente Santuario dedicato alla memoria di Papa Giovanni Paolo II: la centrale Casa del Pellegrino dove si occuperà di accoglienza alberghiera e ristorazione.

Esperienza a EXPO 2015

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Considerato il campo di azione, Ep non poteva mancare all’Expo di Milano di cui è partner ufficiale assieme alla società di catering Sire Ricevimenti che fa capo all’imprenditore Vincenzo Borrelli, tra i più quotati della sua categoria. Insieme presentano nel Padiglione Italia il nuovo brand “Ecco – Pizza & Pasta” nato con l’obiettivo di promuovere all’estero i prodotti del Made in Italy e i sapori della cucina nazionale con particolare riguardo alla dieta mediterranea.

Il format prevede il coinvolgimento dei visitatori che possono verificare la qualità delle materie prime, apprezzare l’abilità della lavorazione, gustare il prodotto finito con una consapevolezza che trasforma il consumo in esperienza. Per garantire uno standard elevato all’offerta complessiva, la coppia Ep-Sire ha coinvolto nell’iniziativa una serie di fornitori di altro profilo dei vari settori interessati: dall’olio, alla farina fino ai condimenti e la dolciaria.

Eco-sostenibilità + Gestione Rifiuti = Ecodyger

Una grande attenzione è riservata a tutti gli aspetti eco-sostenibili legati alla gestione dello scarto umido-organico prodotto durante tutti i processi di preparazione e somministrazione degli alimenti. A questo proposito Ep Spa è stata la prima azienda italiana della ristorazione collettiva a credere nell’innovazione tecnologica Made in Italy offerta dalla soluzione Ecodyger.

Il primo passo risale già allo scorso anno con l’introduzione e l’utilizzo di alcune macchine presso la mensa di una delle più importanti strutture ospedaliere italiane, il Policlinico Federico II di Napoli.

Una volta definita la presenza ad EXPO è stato proposto ed accettato con entusiasmo alla nostra azienda di essere presente all’interno di “ECCO – Pizza & Pasta” con alcune macchine funzionanti ed una versione demo. Quest’ultima può  essere ammirata nella parte esterna della struttura in mezzo ai tavoli dove decine di visitatori assaporano ed apprezzano tutte le specialità offerte dal brand.

Ecodyger a Ecco Pizza & Pasta

Ecodyger, con grande piacere ha sposato questa iniziativa per contribuire insieme a “ECCO Pizza & Pasta” ad avere un mondo migliore, con meno rifiuti e meno emissioni di CO2.

Chiediamo al dott. Giuseppe Esposito di Ep S.p.a. un breve resoconto sull’esperienza di EXPO e quale sia l’impatto positivo dell’utilizzo di Ecodyger nella loro struttura per la riduzione dei rifiuti umidi-organici prodotti.

“Abbiamo da poco superato un terzo della manifestazione di EXPO e le cifre di questa nostra scommessa sono sicuramente positive e ripagano dell’investimento e degli sforzi profusi per essere presenti al meglio delle nostre capacità organizzative”. E’ il primo commento di un radioso Giuseppe Esposito mentre osserva il continuo flusso di visitatori provenienti da ogni parte del mondo mentre pronuncia con gli accenti più diversi le parole chiave di questo successo pizza e pasta.

Giuseppe Esposito di Ep S.p.a.

“La struttura coinvolge 60 addetti ed ogni giorno vengono preparate, sfornate e servite con passione oltre 1.500 pizze e centinaia di piatti a base di pasta e tutti i migliori alimenti della tradizione partenopea”. Prosegue Esposito indicando una tipica famiglia americana in procinto di sedersi e gustare con passione le loro pizze margherita.

Tutto ciò si traduce in un attenta attività giornaliera di preparazione degli alimenti che porta ovviamente anche alla produzione di scarti da cucina. Questi, sommati a quel poco o nulla che i clienti avanzano nei piatti e nei vassoi, rappresenta il cosiddetto scarto umido-organico prodotto dall’attività.

3.000 Kg di rifiuti organici in meno durante EXPO

I dati dei primi due mesi di EXPO parlano di una media di circa 600 kg/mese di scarto organico prodotto. Grazie all’utilizzo delle macchine e tecnologia Ecodyger presenti nella struttura, si è stati in grado di  ridurre mediamente dell’80% in peso e volume questo scarto arrivando a produrre 480 Kg/mese in meno di rifiuto umido-organico da avviare alla raccolta. Un dato rilevante che, se proiettato all’intera durata dell’evento espositivo, ci porta a parlare di quasi 3.000 Kg di rifiuti organici in meno prodotti dalla struttura durante EXPO.

Pensate a quante emissioni di CO2 risparmiate all’ambiente grazie all’80% in meno di attività di raccolta, trasporto e conferimento di questi rifiuti.

Un sentito grazie a ECCO – Pizza & Pasta ed alla famiglia Esposito per questo impegno che non finisce qui ma che è stato già esteso a tutte le attività di ristorazione collettiva in via di definizione e di prossima concezione.

Gli incentivi che aiutano la diffusione di tecnologie eco-friendly

Esposito, termina con un’interessante riflessione a carattere generale – “Fortunatamente sempre più comuni hanno iniziato a concedere importanti riduzioni sulla TARI Tassa Rifiuti TARI (leggete articolo), a tutte le strutture commerciali che dimostrino di avvalersi di nuove tecnologie atte a prevenire e ridurre la produzione di rifiuto umido-organico alla fonte. Un piccolo aiuto che ripaga in parte chi come noi, da tempo ha iniziato a proporre queste tecnologie atte a ridurre l’impatto ambientale”.

A noi di Ecodyger, piace aggiungere che si è in attesa di un decreto legge nazionale che incentivi tutte le iniziative atte alla prevenzione e riduzione alla fonte dei rifiuti. Questo decreto risulta attualmente in fase di discussione al Parlamento e per il quale la Commissione Europea vigila con attenzione sull’Italia, affinché se ne velocizzi l’iter burocratico.

Per l’UE occorre che i paesi membri recepiscano attivamente entro l’anno in corso le chiare linee guida della relativa Direttiva Europea in materia 2008/98/UE (leggete articolo).

A questo proposito ricordiamo che  i nostri vicini francesi hanno già fatto un primo ed importante passo con la famosa “Grenelle II” (maggiori informazioni). Come? Obbligando di fatto tutte le strutture commerciali che producono quantità rilevanti di scarto organico (nel 2015 sopra ai 40 Kg giorno) a ridurlo e gestirlo adeguatamente al loro interno con l’utilizzo delle nuove tecnologie disponibili. Le sanzioni sono molto pesanti e di fatto stanno portando la Francia molto avanti nella gerarchia dei paesi membri che già stanno recependo la relativa direttiva in materia.