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Eataly ricicla i rifiuti organici che produce

  •   ottobre 2nd, 2015
  •   Categoria: News
  •   Pubblicato da: Ecodyger

Italianità nel cuore di EXPO

Con Ecodyger possiamo dire con fierezza che un pizzico di sostenibilità ambientale è entrata nelle cucine di EXPO. Come?  Grazie alla felice collaborazione con EATALY che rappresenta l’italianità a 360° nel mondo della ristorazione e della selezione del cibo.

Il tutto, nell’ambito di un padiglione che si estende su 8mila mq di superficie suddivisi in due edifici intramezzati da un grande giardino di altri 8mila mq. La struttura si colloca metà di tutto il complesso dell’Esposizione, affacciata sulla via principale, il Decumano.

Collaborazione all’insegna della sostenibilità ambientale

Una buona parte degli scarti umidi-organici prodotti ogni giorno dalla struttura sono trattati con Ecodyger riducendone mediamente il volume del 70-80%. Tutto ciò si è tradotto in una ridotta attività di raccolta, trasporto e conferimento del rifiuto umido-organico prodotto giornalmente.

Tutto qui?

Assolutamente no, riportiamo di seguito tutti i vantaggi e risparmi legati legati all’utilizzo giornaliero di Ecodyger.

Vantaggi

  • Eliminazione cattivi odori
  • Eliminazione al 100% di germi e batteri
  • Eliminazione aree di stoccaggio rifiuti (refrigerate/condizionate)
  • Riduzione del volume/peso del rifiuto organico fino al 90%
  • Conforme alle attuali Direttive Europee (gerarchia dei rifiuti)

Risparmi

  • Eliminazione/riduzione costi per servizi di smaltimento extra/privato
  • Eliminazione costi implementazione/manutenzione aree di stoccaggio
  • Riduzione costi pulizia e sanitizzazione di contenitori e aree di stoccaggio
  • Drastica riduzione della frequenza di ritiro es.quindicinale/mensile
  • Riduzione costi personale addetto alla movimentazione dei rifiuti
  • Riduzione e risparmio di sacchi e sacchetti per l’umido
  • Agevolazioni ed esenzioni fiscali (ove previste dai regolamenti comunali)

Tecnologia Ecodyger in mostra ad EXPO

I visitatori di EXPO, per ovvie ragioni di igiene e sicurezza non possono accedere alle aree in cui sono installate le macchine in funzione ma possono comunque ammirare la tecnologia Ecodyger dal vivo. Dove?

All’interno di un parallelepipedo di vetro perfettamente integrato e immerso nel verde giardino che si snoda fra i due edifici del padiglione di EATALY.

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Eataly Roma usa Ecodyger da più di un anno

Si tratta di una collaborazione che nasce da lontano e che ha visto EATALY provare e testare giornalmente per oltre un anno la tecnologia Ecodyger. Il tutto direttamente sul campo, nella sua bellissima struttura di Roma che rappresenta il fiore all’occhiello dell’azienda ed il modello più rappresentativo nel mondo. Il risultato è stato quello di ottenere la fiducia dell’intero staff coinvolto nel progetto, tradotto nella pratica con la partnership per l’intera durata di EXPO.

EATALY_Rome_01

Tonnellate rifiuti in meno 

Durante i sei mesi di EXPO, grazie ad ogni macchina Ecodyger sarà possibile generare 12.000 kg in meno di rifiuti umidi-organici normalmente avviati alla tradizionale raccolta differenziata. Pensate quanti rifiuti in meno potrebbero essere raccolti, trasportati e conferiti se solo ogni padiglione avesse deciso di utilizzare anche una sola macchina…

Eataly non è l’unico ad affidarsi ad Ecodyger

Nel frattempo, è già molto l’interesse che si è mosso attorno. Il tutto concretizzato con diverse tipologie di strutture che hanno iniziato a credere nell’utilizzo pratico di Ecodyger.

Fra queste, possiamo annoverare alcune importanti strutture ospedaliere, grandi operatori della ristorazione collettiva, le RSA fino agli istituti scolastici.

Inoltre segnaliamo che sempre ad EXPO è possibile ammirare Ecodyger presso ECCO PIZZA&PASTA nell’area esterna alla struttura che si affaccia direttamente sul cuore dell’esposizione: piazza Italia, all’incrocio delle due grandi direttrici di Cardo e Decumano. Per chi volesse saperne di più abbiamo già pubblicato un articolo interamente dedicato a questa importante presenza. Link all’articolo.

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L’Europa è già in corsa

Paesi come la Francia dove le istituzioni sono molto attente al problema della gestione dei rifiuti umidi-organici è già stata pienamente recepita la Direttiva Europea in materia 2008/98Il tutto si è tradotto in una ricerca e richiesta spontanea da parte delle strutture interessate dalla normativa nazionale di nuove tecnologie come Ecodyger utili alla riduzione drastica del rifiuto alla fonte. Da qui possiamo vantare importanti installazione in tutta l’area di Parigi fino al comune di Cannes nel sud del paese.

Da questo documento e dalla sintesi sopra riportata ha preso vita “La Carta di Milano” che rappresenta l’eredità culturale di Expo Milano 2015. Un documento partecipato e condiviso che richiama ogni cittadino, associazione, impresa o istituzione ad assumersi le proprie responsabilità per garantire alle generazioni future di poter godere del diritto al cibo.

A questo elenco non poteva ovviamente mancare la Svizzera da sempre sensibile ed attenta alle tematiche ambientali. Qui diverse strutture come hotel, ristoranti e cliniche hanno già iniziato ad utilizzare Ecodyger.

Infine, anche altri paesi come il Regno Unito hanno ricevuto le prime macchine, pronti ad investire su questa nuova interessante tecnologia nell’interesse comune della comunità.

Un futuro senza rifiuti è possibile

Oggi come mai prima, occorre pensare seriamente a una gestione economica e sostenibile del rifiuto umido organico per una vera sostenibilità ambientale. Il tutto tenendo presente anche i rilevanti vantaggi e risparmi sopra elencati che non possono lasciare indifferenti gli attenti operatori ed istituzioni interessate.

“Salvaguardare il futuro del pianeta e il diritto delle generazioni future del mondo intero a vivere esistenze prospere e appaganti è la grande sfida per lo sviluppo del 21° secolo. Comprendere i legami fra sostenibilità ambientale ed equità è essenziale se vogliamo espandere le libertà umane per le generazioni future.”
Human Development Report 2011

Noi di Ecodyger abbiamo cercato di portare il nostro contributo alla sostenibilità ambientale tanto citata ma sempre poco interpretata nei fatti perché ancora troppo legata agli interessi consolidati di lobbies ed istituzioni.